{"id":40,"date":"2019-09-30T04:23:57","date_gmt":"2019-09-30T02:23:57","guid":{"rendered":"http:\/\/localhost\/xampp\/francesca\/?p=40"},"modified":"2019-10-25T05:27:46","modified_gmt":"2019-10-25T03:27:46","slug":"lomeopatia-e-i-malati-di-cancro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.omeopataormanni.it\/?p=40","title":{"rendered":"L\u2019omeopatia e i malati di cancro"},"content":{"rendered":"\n<p>Il ruolo dei farmaci omeopatici nella terapia di supporto al paziente oncologico. Pochi sanno che&nbsp;<strong>la medicina omeopatica pu\u00f2 essere di valido aiuto ai pazienti ai quali \u00e8 stato diagnosticato un tumore<\/strong>&nbsp;e che quindi devono affrontare un percorso difficile e lungo che li sottoporr\u00e0, il pi\u00f9 delle volte, ad intervento chirurgico, chemioterapia, radioterapia. Perch\u00e9 dunque ricorrere anche all\u2019omeopatia in questi casi?&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<p> Gli stessi pazienti, ancora troppo pochi ahim\u00e8, che ne hanno fatto uso durante i trattamenti necessari alla cura del tumore, hanno riscontrato un miglioramento dello stato generale di salute, la diminuzione della stanchezza, della nausea e del vomito: tutti effetti cosiddetti collaterali della terapia antitumorale. Due sono i problemi principali che vengono segnalati: i disturbi cognitivi e la stanchezza, che in tali circostanze pu\u00f2 essere dovuta a diverse cause &#8211; il timore degli esami diagnostici e dei trattamenti, la paura del futuro, la depressione &#8211; ma anche la malattia stessa, l\u2019intervento chirurgico qualora necessario e le chemio-radioterapie. Ovviamente esistono anche cause di stanchezza cosiddette&nbsp;<em>organiche<\/em>: tumore astenizzante &#8211; &nbsp;metastasi epatiche e cerebrali &#8211; l\u2019insonnia, l\u2019et\u00e0, eventuali altre patologie preesistenti e l\u2019anemia, che sviluppa un\u2019alterata risposta al trattamento antitumorale,&nbsp;<strong>prolunga l\u2019intervallo tra due sedute di chemioterapia, determina resistenza al trattamento stesso<\/strong>&nbsp;e infine rappresenta un&nbsp;<strong>fattore prognostico di sopravvivenza<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>L\u2019anemia&nbsp;<\/strong>che si presenta spesso con astenia fisica e mentale, freddolosit\u00e0,\ndispnea, palpitazioni, ipotensione, ma anche con disturbi del sonno e della\nmemoria, pu\u00f2 venire curata da farmaci omeopatici, che saranno diversi in base\nal sintomo presentato o all\u2019associazione di disturbi segnalati dal paziente e\nalla sua costituzione.\n\n\n\n<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La stanchezza,&nbsp;<\/strong>sia da causa organica che funzionale, pu\u00f2 essere trattata\nomeopaticamente con riscontri positivi, determinando una migliore\n\u201csopportazione\u201d delle terapie allopatiche in essere. E\u2019 importante supportare\nil paziente anche al momento in cui riceve la notizia della malattia, e a\nseconda della modalit\u00e0 di reazione e della costituzione del soggetto, avremo\ndei validi alleati nei farmaci omeopatici che renderanno certamente pi\u00f9 agevole&nbsp;<em>l\u2019accettazione e la metabolizzazione<\/em>&nbsp;della\nmalattia.<br>\nIn base alla localizzazione dell\u2019intervento\nchirurgico che eventualmente si dovr\u00e0 effettuare &#8211; seno, apparato digerente,\nprostata, cervello, organi intratoracici &#8211; si potranno assumere omeopatici\nspecifici ad azione antinfiammatoria, analgesica, atti a ridurre l\u2019edema,\nl\u2019ematuria, la cefalea, il linfedema e i tempi di cicatrizzazione delle ferite\nchirurgiche.<br>\nPer chi deve sottoporsi alla radioterapia \u00e8\npossibile prevenire e curare le&nbsp;<em>radiodermiti<\/em>,\nche rappresentano uno degli effetti collaterali della terapia radiante.<strong>&nbsp;<\/strong>Ottime risposte si hanno nel trattamento di fastidiosi sintomi a carico\ndell\u2019apparato gastroenterico che spesso accompagnano il percorso terapeutico\ndei pazienti oncologici e mi riferisco alle afte, stomatiti, nausea, vomito e\ndiarrea, spesso talmente intensi ed invalidanti da rendere necessaria la\ntemporanea sospensione della terapia oncologica.<strong>&nbsp;L\u2019omeopatia \u00e8 per tutte queste condizioni un\nsupporto efficace e scevro di effetti collaterali.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nGli stessi pazienti che hanno fatto uso dei\nrimedi omeopatici per tali problematiche rimangano stupiti di fronte al\ntangibile e rapido miglioramento dei loro disturbi \u201ccollaterali\u201d, tanto da\nchiedersi perch\u00e9 l\u2019assunzione di questi farmaci viene riservata ai pochi eletti\nche ne vengano a conoscenza per casi spesso fortuiti, un oncologo preparato\nanche omeopaticamente o pi\u00f9 spesso il consiglio di un amico che avendo vissuto\nla stessa devastate esperienza di malattia tumorale ha trovato giovamento nella\ncontemporanea assunzione di farmaci omeopatici. Il pi\u00f9 delle volte invece\nl\u2019aiuto omeopatico non solo non \u00e8 consigliato ma addirittura viene ostracizzato\nliquidando la questione con un semplice: non serve a nulla o non ci sono\nevidenze scientifiche.&nbsp;<br><strong>False\nentrambe le affermazioni<\/strong>, la\nprima perch\u00e9 basta il semplice controllo medico del paziente, trattato&nbsp;<strong>anche omeopaticamente,<\/strong>&nbsp;mediante\nl\u2019esame obbiettivo, un esame&nbsp; emocromocitometrico e la raccolta delle\ninformazioni riguardanti i disturbi presentati prima&nbsp; e dopo l\u2019intervento\nomeopatico, per smentirla. La seconda poich\u00e9 le evidenze scientifiche ci sono e\nriguardano studi effettuati in moltissimi paesi del mondo, ma purtroppo vengono\npubblicizzati sempre e soltanto quelli che definiscono i risultati da terapia\nomeopatica assimilabili all\u2019effetto placebo.\n\n\n\n<\/p>\n\n\n\n<p>E comunque se milioni di persone nel mondo si curano\nomeopaticamente e riacquistano la salute grazie all\u2019effetto placebo\ndell\u2019omeopatico, che ricordo \u00e8 un&nbsp; farmaco scevro da effetti collaterali,\na me va bene lo stesso, io ho raggiunto il mio scopo: guarire.<br>\n<br>\nVoglio infine ricordare, per amore di verit\u00e0,\nche in moltissimi paesi del mondo, alcuni neanche troppo lontani perch\u00e9 al di\nl\u00e0 delle Alpi, vedi Francia, Austria, Germania ma anche i paesi dell\u2019Est\nEuropa, i medicinali omeopatici come&nbsp;<strong>terapia di supporto del malato oncologico<\/strong>&nbsp;non\nsolo vengono usati da anni, ma addirittura negli Ospedali e nelle Strutture\nPubbliche, con il valore aggiunto di non far gravare economicamente sul\npaziente le terapie complementari di supporto.<br>\nAncora una volta l\u2019esempio di civilt\u00e0 e democrazia\nci viene dall\u2019estero dove ognuno pu\u00f2 e ha la possibilit\u00e0 di scegliere come\ncurarsi nel miglior modo possibile, con minori effetti collaterali, e senza\ndoversi indebitare per il&nbsp;<strong>Diritto\nalla Salute.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il ruolo dei farmaci omeopatici nella terapia di supporto al paziente oncologico. 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